Oltre il Tempo e lo Spazio, dentro l' Anima

Oltre il Tempo e lo Spazio, dentro l' Anima

NUOVO MODELLO DI ATOMO

{ 05:40 AM, 08/17/2010 } { Link }
TRASMETTITORE a SPIN  -  Comunicazione a mezzo Laser
Le SCOPERTE di M. CORBUCCI
(Fisico)  +
  Cosa e' l'Atomo ?
 

Il Fisico Italiano Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilità di sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114.
NUOVO MODELLO DI ATOMO
(By M. Corbucci)

Con questo articolo cade ogni precedente nozione della Fisica che vuole un tempo di propagazione per comunicare nello spazio da A a B. Anche se sembra incredibile, si può comunicare a distanze non solo interplanetarie, ma persino intergalattiche e "immediatamente"!

Il lettore si renderà conto, superato l'attimo di sconcerto, che milioni di chilometri o milioni o addirittura miliardi di anni luce, non sono più niente per il "trasmettitore a spin".
Gli addetti ai lavori nelle Telecomunicazioni prendano nota.

I lettori stupiscano. Immediatamente vuoi dire: senza niente che medi !

 

Anticamente per far arrivare una "missiva" da un Comune a un altro, veniva incaricato un "messaggero", che galoppando a gran velocità faceva da corriere. In questo modo per andare da Roma a Milano magari ci saranno voluti più di 3 giorni.
Poi si è ricorsi ai piccioni viaggiatori che volando, ovviamente, hanno
abbreviato i tempi di attesa.

Finalmente nel 20° secolo uno scienziato geniale (abbiamo appena parlalo nel numero scorso dell'opera di G. Marconi e della Radio), ha pensalo bene di impiegare messaggeri che "volano" alla velocità della luce: i fotoni ! (Dalle antenne radio entrano ed escono fotoni !)

Allo stato attuale dell'arte in Fisica “sembra” che quella della luce sia la massima velocità alla quale si possa comunicare.

Pertanto un'astronave su Marte ci mette 40 minuti per "palleggiare" i "piccioni viaggiatori" -  volevamo dire i fotoni - con la Base a Terra.

Ci  si   potrebbe  mettere   meno tempo ?

Questo argomento va affrontato con la consapevolezza che è il caso di inchinarsi umili e deferenti di fronte al grande Mistero del Creato.

Via la prosopopea del Fisico, che si gonfia della propria appartenenza a una casta di "duri", che non ammette mai virate concettuali, le quali possono far sbandare dai percorsi tradizionali, già tracciati.

Vestendo l'abito più ieratico dell'epistemologo scientifico, si può vedere l'Universo per quello che è realmente: “niente, rivestito" di elettroni e protoni.

Ora lasciamo stare le dissertazioni della serie l'atomo è una voragine rivestita... e chiediamoci se è possibile, alla luce di una maggiore cognizione sullo spazio (non c'è solo il fuori, c'è anche il dentro), concepire una comunicazione da un punto A a un punto B, "immediata". (Nel senso che non si affida ad alcun mediatore il compilo di andare fisicamente da A a B).

Preghiamo il lettore di non precipitarsi a rispondere, lo che in questo momento sto scrivendo sono Massimo Corbucci, e ricordo che fui invitato a parlare del vuoto quanto-meccanico davanti ad una platea. Mi venne in mente di parlare della glicerina.

Dissi: «La glicerina è un alcool, che quando fu scoperto era liquido. Poi un giorno avvenne che un barile di questo "liquido", su una nave merci, per un combinarsi di ragioni, cristallizzasse e divenisse solido. Ebbene, da quel preciso istante anche tutta la glicerina del mondo cristallizzò. Come aveva fatto la glicerina su quella nave a comunicare con tutta la glicerina del pianeta ?».

Già la domanda incominciò a far impallidire tutti. Quando poi aggiunsi: «Attraverso cosa la glicerina iniziò a parlarsi simultaneamente ?». Fu un tripudio.

Cavalcando l'onda della grande curiosità, potei introdurre la mia scoperta sulla "discontinuità" della materia a livello degli "'shell elettronici" e dei barioni del "nucleo".

Lo spiegai così: «Immaginate l'atomo come una costruzione, dove i pezzi di cui si compone, possono essere ammucchiati. Del pari alle grosse pietre con cui un muratore, prima di edificare una casa, fa un mucchio e poi si accorge che la compagine ammucchiata presenta un'accesso verso un cunicolo. In quei buco vede entrare il suo cane e non lo vede più uscire !!!»

Massimo si è avveduto dell'unica cosa sfuggita alla Fisica, che la continuità della materia non è affatto assicurata.

Nessun Fisico ha mai pensato che dentro la materia vi fosse un pertugio (buco nero)  che s'affaccia nell'Infinito. È la nuova nozione che introduce in fisica la possibilità di comunicare, senza che trascorra tempo, quale che sta la distanza da coprire.
(La stanza di là o una galassia a 10 miliardi dì anni luce, non
fanno differenza).

 


Che sorpresa rendersi conto che il "sistema" è un
mezzo per trasmettere messaggi, talmente perfetto, che a volerne inventare uno migliore, sarebbe impossibile !
E' sbalorditivo fino a lasciare confusi, che la "rotazione" dei due "calici" sia simultanea, ovvero istantanea; o meglio immediata, anche frapponendo distanze di miliardi di anni luce. C'è solo un modo per non impazzire: apprendere che nello spazio oltre al "
fuori", c'è anche il "dentro" e in quel Luogo le distanze e i tempi si azzerano.

Noi tre, Massimo, Gianni e Giorgio; abbiamo depositato una domanda d'invenzione dal titolo: Dispositivo di telecomunicazione immediata a qualsiasi distanza, basato sul principio della interconnessione degli spin accoppiati.

Non abbiamo la copertura economica per farne un brevetto mondiale, ma che qualcuno possa rubarci l'idea e realizzare il trasmettitore a spin, non rappresenta per noi un timore. Anzi toccheremmo il cielo col dito se questo avvenisse !

Poter verificare che le immagini riprese da una telecamera su Marte arrivano "immediatamente" sulla Terra è l'unica cosa che ci interessa. Quando si vedrà che è così, incomincerà una nuova era, come lo fu nel 1895, con il campanello di Marconi, che suonò a 2 km daVilla Grifone.

Però mentre con la Radio si apri l'era tecnocratica della gestione delle bande elettromagnetiche, con la Non-Radio non ci saranno né bande, né frequenze da gestire.

Il rice-trasmettitore istantaneo sconvolge ogni nozione: è come connettere il microfono e la telecamera in un bocchettone al posto di trasmissione e connettere un altoparlante e uno schermo video dall'altra parte del medesimo bocchettone, al posto di ricezione; distante quanto si voglia farlo essere distante.

L’attenuazione è zero, la potenza di trasmissione è zero, la fedeltà di riproduzione è totale.
Le interferenze sono inesistenti ! Gianni Iacarelli, che installa sistemi di ricetrasmissione per esigentissime aziende, che richiedono giustamente di poter col legare loro postazioni distanti in modo possibilmente perfetto, può dire quanto sia problematico impiantare un sistema ricetrasmittente, per via delle inevitabili interferenze radio, degli ostacoli che si interpongono, della fedeltà di riproduzione che finisce giocoforza per perdersi e dei problemi radiotecnici del dover contemperare potenze di irradiazione con l'impiego di antenne non colossali e con le potenze elettriche, sempre da rapportare alle autonomie del
le postazioni da collegare.

Un trasmettitore a spin che praticamente, in termini elettrici, è come interconnettere direttamente il ricevitore (in mezzo ci può essere qualsiasi ostacolo, qualsiasi interferenza, può persino scoppiare la bomba atomica), Iacarelli lo trova semplicemente da sogno, dacché talvolta solo lo scintillio delle candele dei ciclomotori in strada fa perdere una parola tra due interlocutori che si parlano via radio. Giorgio Cavalieri aggiunge, che per quanto riguarda la privacy, il sistema a spin è perfetto: nessun altro, che non siano i due interconnessi a spin, potrebbe "intercettare" la comunicazione.

Massimo, Giorgio e Gìanni si guardano e si chiedono se mai 3 Radioamatori come loro potranno tornare tra i colleghi (molti Fisici elettronici. Ingegneri, Tecnici abituati ad apparati radioelettrici da paura) e non destare perplessità, dopo aver scritto un articolo dove si parla di un sistema di comunicazione che, a potenza zero, fa ar­rivare un segnale a distanze illimitate, libero dalle interferenze, da qualunque ostacolo materiale e garantendo pure la privacy totale e la fedeltà di riproduzione del messaggio ricevuto assolutamente perfetta.

Asserendo, con la massima serietà, che non resta che verificarlo, contiamo di poter tornare tra loro.

 


 

Fig. 1: Paragoniamo gli elettroni a due calici poggiali su un vassoio e poniamo che per un principio inderogabile questa coppia di oggetti abbia l'obbligo di mantenersi in posizione diametralmente opposta, nel senso che se un calice è messo dritto, l'altro deve stare capovolto e semmai un cameriere provasse a capovolgere il primo calice, inevitabilmente il secondo dovrebbe raddrizzarsi. Poi aggiungiamo che anche spezzando in due il vassoio e separando le 2 parti sulle quali poggiano i rispettivi calici, l'obbligo di rispettare quel principio che vuole i calici in posizione contraria, resta in vigore, ma il "buon senso" non farebbe mai sospettare che si verifichi davvero che capovolgendo un bicchiere ormai separato fisicamente dal suo "compagno", l'altro a sua volta si capovolga conseguentemente.

Una porzione di vassoio e relativo calice è rimasta a Roma, mentre l'altra e stata portata a Ginevra: la più grande scoperta della Fisica è imminente! Il cameriere romano sa che il calice della parte di vassoio rimasto nel suo locale è posizionato dritto e una mattina lo trova capovolto. Telefona a Ginevra al suo collega svizzero, che custodisce il vassoio col bicchiere capovolto: per gioco il bicchiere e stato messo dritto ! Quando viene rimesso nella posizione iniziale, d'incanto anche a Roma il vassoio torna ad avere il calice dritto. 1 due camerieri esterrefatti, non si rendono conto che il "giochetto" funzionerebbe anche portando il semivassoio su Marte o sulla Galassia Andromeda e decidono di nascondere le parti di vassoio e calice in loro possesso, per non essere presi per matti.

 


La
continuità della materia non è affatto assicurata. Nessun Fisico ha mai pensato che dentro la materia vi fosse un pertugio che s'affaccia nell'infinito.

Quello che si deve ammettere è che l'atomo è "bucato". Anzi, che altro non è che un buco, dove girano intorno elettroni e protoni e tanta altra roba che è noioso nominare.
 


Come può funzionare la ricetrasmittente a spin ?

Lo spin o "trottola" è quel fenomeno per cui un elettrone gira, come un pallone sull'asse di un giocoliere.

Può girare o in senso orario o in senso antiorario e come la punta di un trapano, se gira in senso orario va in su (entra), o al contrario va in giù (esce).

Per un principio della fisica, che si chiama "di esclusione", di Pauli, due elettroni appaiati, che si trovano ad orbitare sullo stesso orbitale di un atomo, se vogliono coesistere, debbono avere uno spin su e l'altro spin giù.

Questa "imposizione" naturale, non solo non ammette deroghe, ma persino se i due elettroni dovessero allontanarsi tra loro, resterebbe in vigore. Gli elettroni "appaiati" sono l'analogo di due gemelli monovulari, e per capire gli elettroni è utile l'esemplificazione di ammettere che se un gemello è destrimano, l'altro debba giocoforza essere mancino e rimanere in questo stato differenziale, qualunque cosa capiti loro e qualunque distanza li separi.

Poniamo che uno dei due gemelli, Mario, vada a vivere in Giappone e inizi a usare la mano destra per scrivere Pino, che è rimasto a Milano, una bella mattina si sveglia e scopre di essere diventato lui mancino. Non poteva non accadere, per il principio di esclusione, che vige senza alcun limite di spazio e di tempo !

Cari lettori, se avete letto attentamente fin qui, diteci come si fa a non farsi "accendere una lampadina" dentro al cervello, riflettendo attentamente su un principio fisico, che obbliga una particella ad "adeguarsi" all'altra, fosse l'altra portata ai confini dell'Universo ?

Come si fa a non ravvisarci un sistema per comunicare tra la Terra e Marte istantaneamente e poi a non accorgersi che o Terra-Marte o Terra-Galassia Andromeda non cambierebbe niente e il principio rimarrebbe a far funzionare la trasmissione fino alla distanza di 13,7 miliardi di anni luce. (Ai confini del cosmo) ?

A parte questa emozionante constatazione che le distanze si annullano e si abbattono i tempi di propagazione delle onde elettromagnetiche, che volano massimamente alla velocità della luce, non meno si resta trasecolati alla semplice idea che uno può andare a 11.000 metri sottacqua nella fossa delle Marianne, portandosi dietro un piccolo apparato elettronucleare e può tranquillamente comunicare con il proprio ufficio, ubicato magari dalla parte opposta del globo terrestre.

Sinceramente si resta col fiato mozzato solo a pensare che un dispositivo del genere darebbe modo a due interlocutori di rimanere letteralmente "attaccati", pur scorrazzando per l'Italia ! È proprio l'idea che qualcosa possa comunicare senza alcunché che medi la comunicazione, a far rimanere a dir poco trasecolati e senza parole per alcuni minuti. Ci si sente come quando uno si sveglia dopo un bel sogno.

 

Un esperimento archivialo per mancanza dì spiegazioni

Una ventina di anni or sono tra Roma e Ginevra avvenne il più impressionante fenomeno dì tutta la storia della Scienza: 2 elettroni accoppiati erano stati separati a Roma all’I.N.EN. (Istituto Nazio­nale dì Fisica Nucleare) e uno dei due è stato portato (non certo in un fazzoletto da naso, ovviamente bisogna confinarlo in un contenitore magnetico, con complicatissimi accorgimenti) a Ginevra al C.E.R.N. (Centro Europeo di Ri­cerche Nucleari). Ebbene, il Fisico su a Ginevra si è messo a "giocare" con l'elettrone, cambiando il suo spin, e sapete che cosa è capitato ?

Anche lo spin dell'elettrone rimasto a Roma si è girato ! Come vuole la legge di esclusione di W. Pauli. Quello che non hanno potuto sopportare i Fisici è stato di non poter capire perché la cosa accadesse con 1000 km "di mezzo".

Negli ambienti "scientistici" quando una cosa non si spiega, si fa come se non fosse mai accaduta. Quando a Darmstadt nel Febbraio 1996 non si spiegavano come mai il montaggio dell'atomo fino al n°  112 fosse proceduto bene e poi dal n° 113 in poi qualcosa si opponeva all'assemblaggio, la reazione dei Fisici è stata dì far finta che vi fosse un problema tecnico.

Esaminare la possibilità che a 112 vi fosse il "capolinea" ? Non aderente ai "protocolli" !

Cosi come quando nell'Ottobre 2000 a Ginevra il Bosone di Higgs non è venuto fuori dal L.e.p., spegnere tutto senza due parole ai cronisti, in attesa del Nobel di P. Higgs, è stato naturale.

Sebbene qualcuno volle l'archivio dello "spaventoso" esperimento, nottetempo, ai tempi attuali, si ripresenta l'occasione per capire finalmente quello che in Fisica è rimasto coperto da un velo: tra l'Italia e la Svizzera è stato progettato il famoso esperimento dì "collegamento" tra il Laboratorio sotterraneo del Gran Sasso e il C.E.R.N di Ginevra !

Il collegamento si basa sull'uso dei neutrini. Quello che é paradigmatico è che deve avvenire "sottoterra". Bisognerebbe andare a dire ai Fisici del C.E.R.N e dellT.N.FN, che il collegamento "quella volta" dello spin, avvenne già nel più "grande, perfetto e "pervio" "sotterraneo" che si possa immaginare.

Il sotterraneo che connette insieme tutti gli atomi dell'universo. Un sotterraneo attraversato da un'orda di... tachioni.
 

Come funziona l'interconnessione dello spin

Quando qualche bizzarro personaggio di periferia asserì, che esistono particelle che viaggiano a velocità di gran lunga superiore alla velocità della luce, fu preso per matto.

A questo punto pensiamo di poter far conciliare la serietà della Fisica, con la "poesia" dei "precursori" di grandi verità, che hanno avuto solo la colpa (se di colpa si può parlare) di usare il linguaggio della Fisica, inadeguato a descrivere fenomeni "enormi".

Vediamo insieme dov'è l'inghippo, che poi è della stessa natura concettuale della "gravita": la constatazione che la gravita di un astro "viene giù" (viaggia ?!) più veloce dei classici 299.793 km al secondo, suscita ai fisici il dubbio che "prenda una scorciatoia", se non ci sono i tachioni.

Nell'articolo del n° 9 “E se la gravita viaggiasse all'interno degli atomi ? ho già affermato che la gravita non sorpassa la luce, ma viaggia dentro gli atomi, mentre la luce viaggia fuori, e luce e gravita non si incontreranno mai.

Il punto concettuale è che il verbo "viaggiare", per qualcosa che "fluisce" (ma di fatto non fluisce niente !) dentro il "sotterraneo" atomico, è decisamente improprio. Tuttavia l'idea di un'orda di scalmanate "particelle" (immaginarie), che sfrecciano come diavoli, sembra irrinunciabile.

La "chiave" è tutta nella parola immaginarie, (momento di riflessione).

Abbiamo il "luogo" di un enorme cunicolo tutto nero, basta pensarlo popolato di una folla oceanica di entità sfrecciami in modo superluminare, ed ecco comparire nella scena dei concetti di Fisica i tachioni, che poi urtano profondamente i fisici !

Del resto al Creatore è bastato immaginare noi, ed eccoti gli umani con annessi e connessi !

Onore al merito per il "pensatore" dei tachioni, dunque.  Sufsum cordis, (In alto i nostri cuori, per chi lo ha cuore !).

 

Separare i gemelli

Analizzeremo attentamente cosa avviene a due elettroni "gemelli" una volta "separati".

La prima cosa da comprendere è che le particelle e quindi gli elettroni, altro non sono, che "spaziature" esterne al vuoto quant-omeccanico, separate da una "intelaiatura" di vuoto quanto-meccanico medesimo.

I 2 elettroni dell'atomo di Elio, per esempio, sono ben intelaiati al livello quantico. Resta da dire che sono separali da un "diaframma" sottile dell'intero telaio, per cui uno ruota a spin su e l'altro a spin giù. Staccarli l'uno dall'altro significa separare l'Idrogeno dall'Elio, e poi  ?

E poi "estendere" la Parete di Bloch fatta di vuoto quanto-meccani­co del 1° elettrone, tanto quanto ci vuole per star dietro a quella dell'elettrone gemello, fino alla distanza di allontanamento.

Come si "trasmette" l'eventuale inversione di spin di uno dei 2. all'altro, separato ?

Il Professor Marco Tomaselli, collega e amico, è Cattedratico di Fisica a Darmstadt e Scienziato del G.S.I Tedesco.

Si occupa di accoppiamento degli spin. Per potersene occupare ha dietro una carriera spaventosa, migliaia di pubblicazioni, parla 5 lingue.

È sorpreso a sentir dire che gli spin elettronici possano accoppiarsi senza un "mediatore". Solo il concetto di Vuoto Quanto-meccanico eliminerebbe tutto lo sconcerto. Posto però che sia accolto dalla Comunità scientifica.

Quello che si deve ammettere è che l'atomo è "bucato". Anzi, che altro non è che un buco, dove girano intorno elettroni e protoni e tanta altra roba che è noioso nominare.

Altresì, che tutto ciò che c'è da quel buco in "fuori" è il mondo esterno, misurabile e a contatto con tutti gli altri atomi grazie all'emissione fotonica; e tutto ciò che riguarda il "dentro" non è più ''misurabile" ed è a contatto "intimo" con tutti gli altri atomi, senza esclusione di nessuno questa volta, a mezzo di un oceano dove tutto "naviga" istantaneamente. Arricchendosi di una nozione così, la Fisica si eleva a scienza che studia non solo ciò che nasce (Phyo = ciò che nasce), ma anche ciò che c'è da sempre.

Già, perché il vuoto quanto meccanico, se non si fosse capito, è lì da sempre, anche da prima del "big bang". Solo che "prima" non potevano esserci fisici a studiarlo !

Sebbene sia ampiamente dimostrato che gli elettroni accoppiati (o i fotoni) restano interconnessi e che lo spin si "adegua" da Gine­vra a Roma, altro sarebbe l'impatto emotivo di una voce e di una immagine, in arrivo da centinaia di milioni di chilometri.

Le forti emozioni scuotono la "coscienza collettiva" e mettono in ginocchio gli scettici a oltranza. Pertanto avremmo bisogno di un Istituto di Fisica Nucleare che ci mettesse a disposizione l'attrezzatura per separare due elettroni appaiati di un atomo e poi "mantenerli in vita" onde poterne invertire lo spin in modo sequenziale a frequenza sufficiente per "portarci" audio + video e infine poter rivelare a distanza lo spin dell'altro elettrone, ripristinando la "sequenza", portante suono e immagini.

Al di là del prodigio scientifico, fa riflettere che si annullino tutte le distanze.
È il caso di inginocchiarsi di fronte ad un così grosso Mistero  !!! Non abbiate paura.

 

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Della questione del trasmettitore a spin è stata informata la Direzione dell'I.N.FN. nella persona del Prof. Mario Calvetti, per esaminare la richiesta di poter fornire i mezzi tecnici elettro-nucleari, necessari a mettere a punto i complessi, ma non enormi, dispositivi su cui si basano gli apparati di ricetrasmissione istantanea a spin.

By dr. Massimo Corbucci

 

Bibliografia

II cosmo intelligente, E Davies - Mondadori & De Agostini Edizioni.
Dio e la nuova fisica,
E Davies - Oscar Saggi Editore Mondadori
L’Universo elegante,
B. Greene - Einaudi Editore
Le forze profonde che spiegano il cosmo,
M. Rees - Rizzoli Editore
Oltre la scienza sensoriale,  R
Seymour - Longanesi &r C Edizioni
La danza dei maestri  Wu Li,
G, Zukav - Corbaccio Editore
La Scienza 1° vol. -
La Biblioteca di Repubblica
Le  meraviglie  del   cielo,   R Candy - II Castello Edizioni

 

Anticipazioni:

La "materia" (da mater), che si occupa di ciò che c'è da sempre, se vi interessa saperlo è la Matematica.

Sul prossimo numero, il 15, ci sarà l'articolo di Matematica che parlerà dell'Infinito Assoluto.

Pensate che stranezza: l'Infinito poco "potente" dei numeri interi e l'infinito a "due stelle" dei punti della rena e l'infinito ''capitano" dei punti sul piano e il "maggiore" dei punti dello spazio tridimensionale, sono stati una "conquista" intellettuale dove hanno svolto la loro opera personaggi come Pitagora, Galileo, Cantor, Godei, Cohen.

L'Infinito Assoluto, invece, era lì da sempre e nessun Matematico se ne è accorto, perche' tutti gli uomini dì Scienza sono stati sempre convinti che il "mondo" fosse ciò che si vede fuori e solo guardando fuori si sarebbero potute lare "scoperte".

I proto-Filosofi dell'antica Grecia invero lo dissero: «Cercate di guardare dentro...!». Ironia della sorte, il fondatore della Fisica, Galileo Galilei ha dato inizio alla Scienza dopo la sua gloriosa "verifica" sperimentale, che i corpi (a prima vista !) cadano a terra con la stessa accelerazione "g".

La Fisica oggi deve essere riveduta e corretta, dacché effettivamente non cadono a terra con la stessa "g".

Si e scoperto l'inghippo guardando "dentro" l'atomo e prendendo atto della "sorpresa", che anche Galileo avrebbe capito, se solo avesse avuto a disposizione un cronometro ad alta precisione.

La vecchia storia della Terra che gira intorno al Sole e non viceversa, è un malinteso dei moderni; il dramma di Galileo, riassunto nella frase "eppur si muove" non ha a che vedere con la questione copernicana, bensì con il tentativo di spiegare come mai la Terra tosse "attratta".

Fini per occuparsi di ciò Newton, stravolgendo le intenzioni di Galileo, il quale non avrebbe mai voluto essere il precursore di una "meccanica" che, a partire da F = ma, da per scontata la liceità di pontificare la "gravitazione universale" !

 

La Terra è attratta dal Sole per tutt'altro meccanismo, che non una corrente di "mediatori" in "palleggio" tra una stella e un pianetino.

Quello che serve per dimostrare:
1)     
Che l'atomo è "bucato".
2)      Che lo spin si trasmette a tempo 0.

Sarebbe l'annuncio TV dell'avvenuta trasmissione a spin ! Lo spin si trasmette a tempo 0, ci vorrebbe un annuncio televisivo dell'avvenuta trasmissione a spin, con esito positivo ovviamente.

Tratto da: Scienza & Conoscenza - n° 14, 2005

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Trasmissione a Laser - Comunicazione laser
Il trasferimento dei dati sarà cento volte più veloce di quanto avviene con le onde radio. Lo promettono i primi test effettuati da un istituto tedesco 

Ricevere le immagini di Google Earth o le foto del telescopio Hubble in tempo reale potrebbe presto essere realtà. Un istituto tedesco ha infatti sperimentato un sistema di comunicazione basato sul laser che consentirà di trasferire i dati con una velocità cento volte superiore a quella possibile con le onde radio.
La tecnologia è stata messa a punto dai ricercatori del
Fraunhofer Institute for Laser Technology  di Aquisgrana per conto della società Tesat GmbH & Co. nell’ambito di un progetto finanziato dal Centro Aerospaziale Tedesco (Dlr).

I test sono stati eseguiti su due satelliti: il tedesco TerraSar-X e lo statunitense Nfire. Grazie alla tecnologia laser, i dati sono schizzati, letteralmente, tra i due satelliti alla velocità della luce, coprendo più di cinquemila chilometri senza andare incontro neanche a un errore. Il laser ha permesso di trasferire, in un’ora, una quantità di dati pari all’informazione contenuta in 400 Dvd e ha garantito una maggiore precisione nella trasmissione, grazie alla semplicità del sistema di puntamento.
Secondo i ricercatori, il nuovo sistema consentirà di trasferire una grande mole di informazioni in poco tempo e di inviare con maggiore efficienza e in tempo reale, per esempio, le immagini del pianeta riprese dai satelliti alle stazioni terrestri, cosa non possibile con le onde radio.
Prima di essere installati sui satelliti, i moduli che contengono il laser hanno dovuto superare alcuni test mirati a verificare la loro resistenza in condizioni estreme di temperatura, accelerazione e radiazioni gamma.
“Il modulo”, afferma Martin Traub, il coordinatore del progetto, “è grande quanto una scatola di fiammiferi e pesa circa 130 grammi, come una barretta di cioccolato”. Per ottenere questo, è stato necessario scegliere i materiali con grande accuratezza. La prossima sfida sarà riuscire a dissipare l’elevato calore che i dispositivi producono, nonostante le loro piccole dimensioni. (c.c.)
Tratto da galileonet.it

Commento NdR: Siamo ancora lontani dal Trasmettitore a Spin... di Corbucci !



WICCA: FILOSOFIA E RELIGIONE DI ETERNITA'

{ 12:13 PM, 03/ 9/2010 } { Link }
WICCA: FILOSOFIA E RELIGIONE DI ETERNITA'
 
C'è qualcosa nella Wicca che mi ha sempre attratto. Intanto, non so ancora
bene come considerarla: filosofia? Religione? Movimento?..., però, a parte
questo, molti degli aspetti Wicca che ho cercato di approfondire e conoscere
sono interessati quando non di auspicabile recupero.
Di sicuro è un "movimento" delle nostre energie spirituali, anzi, di quelle
femminili e pertanto scelgo il provvisorio ed imperfetto termine di
"movimento" per parlare della Wicca e come prima cosa mi domando quali sono,
esattamente, i limiti che l'universo maschile ha nella condivisione di
ideali e stili di vita Wicca. Perchè è ben vero che, per chiunque abbia
studiato un po' le basi del pensiero esoterico, il cosiddetto "Femminile"
dell' Universo è un principio di grande e fondamentale importanza; è pure
vero che le energie femminili si manifestano nel Tutto in peculiari onde e
valenze energetiche, così come è vero che alcune grandi civiltà del passato
tennero nella massima importanza quella che, con una definizione un po'
suggestiva, possiamo chiamare "la magia femminile"; tuttavia, noi sappiamo
anche che nulla è *completamente* femminile o *completamente* maschile. Ed è
per questo che il mio interesse verso la Wicca non mi fa sentire
completamente un pesce fuor d'acqua proprio perchè non ritengo che percepire
anche l'anima femminile della Terra, per limitarci al nostro pianeta, sia
una cosa preclusa al maschile.
Vi sono, poi, valenze assolutamente condivisibili sia al femminile che al
maschile. La stessa filosofia Wicca, che tanta importanza dà alla Natura ed
ai suoi ritmi, include ricorrenze, date, piante, energie e quant'altro di
chiara connotazione maschile e diversamente non potrebbe essere poichè
l'aspetto complessivo del *magico* è una armonica e precisa sinergia dei due
aspetti, fino ad arrivare, laddove è consentito, ad una sorta di mistico
androgino, riassunto ed espressione della Corrente Vitale che pervade l'
Universo.

Il guaio degli uomini (e delle donne) è che molto spesso si esagera,
generalizza e, quindi, devia dall' ideale originario, generando più o meno
marcate forme di aberrazione che fanno di molti ideali nati nobili terreno
per fanatismi o settarismi di ben poca "magicità". Per la Wicca, faccio un
esempio che spero abbia una sua pertinenza, come pare a me: laddove l'ideale
Wicca dovesse mischiarsi, confondersi e farsi deviare dalle esagerazioni di
quello che negli anni '70 si chiamava "femminismo"; laddove, in nome di una
venerazione esagerata e di casta del "principio feminile", si generasse una
dinamica di ostilità e di "guerra" verso il "principio maschile", ci
troveremmo chiaramente di fronte ad una decadenza deviatoria dell' ideale e
della filosofia Wicca. Si parla, poi, di "stregoneria" e di "streghe". A me,
questi termini ancorchè pervasi di assurde superstizioni e di inesatte
demonizzazioni, esercitano sempre un certo fascino: "strega" non mi
suggerisce vecchia arpìa malefica sempre pronta a maledire il prossimo e a
regalare mele avveenate alle dolci fanciulle, anzi.... Il termine mi
suggerisce donne affascinanti che condividono parte della stessa essenza
naturale, di cui si nutrono e che indirizzano verso scopi che possono anche
essere molto benefici. La "strega", così come la intendo io, è la *danna di
magia*, la custode ammaliante di antichi segreti, dotata di poteri di
veggenza ed intuizioni tipici proprio della donna, direttamente figlia del
magico influsso Lunare. Strega è Luna, non Satana!

Nel mitico tempo dei Celti, nelle regioni più nordiche dell' Europa o nel
profondo delle impenetrabili foreste che allora ricoprivano il nostro
continente, esistevano senza dubbio "donne di Luna", come mi piace
chiamarle, quelle "streghe" che erano in grado di vivere e trasmettere le
armonie di una natura che, ormai, è inascoltata e scomparsa da tempo. Ma la
Dea Madrfe, la Luna, illuma da sempre uomini e donne, e tutti noi dovremmo
recuperare verso essa un senso di devozione e rispetto che non è certo quel
"paganesimo" che la Chiesa Cattolica è subito pronta a rinfacciare a chi
avverte quest' anelito. Anche Maria Vergine, la Madre di Cristo, infatti, è
qualcosa di più del personaggio mistico che ben conosciamo: è l'
incarnazione cristianizzata del magico e sacro "Principio Femminile" dell'
Universo ed è chiaro che, se un Messia deve nascere sul nostro pianeta, non
potrà che esserne figlio.
L'intima connessione della Wicca con il mondo celtico, la possiamo ricavare
anche dal calendario che il Wicca adotta nella sua filosofia di ossequio e
venerazione del ciclico trascorrere del tempo, un calendario che, come
possiamo vedere, condivide non poco con la suddivisione celtica dell' anno,
direttamente influenzata dai cicli astronomici:

La ruota dell'anno wiccan segue il calendario celtico. Quindi l'anno inizia
a Samhain.

SABBA:
-1°NOVEMBRE- Samhain;
-21/23 DICEMBRE- Yule:Solstizio d'Inverno e Grande Sabba d'Inverno;
-1° FEBBRAIO- Imbolc;
-20/21 MARZO- Ostara: Equinozio di Primavera;
-1°/4 MAGGIO- Beltane: Sabba dell'Estate, Calendimaggio, Festa di Fauna;
-21/24 GIUGNO- Litha: Solstizio d'Estate, Sabba della Terra;
-1° AGOSTO- Lughnasadh;
-21/23 SETTEMBRE- Mabon: Equinozio d'Autunno, Grande Sabba d'Autunno.

Vediamo, qui, anche un grande esempio di degenerazione di termini originari
di cui ha colpa, molto probabilmente, l'oscurantismo cattolico della Chiesa
dei secoli scorsi: il termine "Sabba". Questo termine, originariamente,
designava tutt'altra cosa che festini diabolici di vecchie arpìe a cavallo
di scope che si recavano nel cuore delle foreste per mangiare neonati e
baciare sul deretano il Demonio! "Sabba", in realtà, significava *festa*,
celebrazione, preghiera, dedicate alla Terra e agli influssi astrali che
essa riceve!... Ma quante sarebero le cose da rivedere e da comprendere
veramente!...
Tutto quanto, da profano, ho cercato di esprimere con queste mie poche
parole, lo trovo riassunto nella seguente, bellissima preghiera Wicca di
consacrazione di un libro di magia, metafora dell' antico sapere, ed è
proprio ad essa che consegno volentieri il compito di concludere questa mia
modesta e sincera proposta di riflessione su un modo di intendere la Terra,
gli Astri e la Devozione che, ne sono certo, va oltre tutti i tempi e dei
quali avremmo ancora tanto bisogno:

ASCOLTATE LE PAROLE DELLA STREGA CHE INVOCA LA SIGNORA ED IL SIGNORE:
LUNA SOPRA E TERRA SOTTO, CIELO BLU FREDDO E CALDO SOLE SPLENDENTE, IN
QUESTO PRECISO MOMENTO
RIEMPITE QUESTE PAGINE COL VOSTRO POTERE. CHE OCCHI IMPREPARATI NON LEGGANO
I SEGRETI CHE FURONO AFFIDATI A ME CHE PERCORRO QUESTA VIA NASCOSTA PER
ARRIVARE ALLA MIA TRANQUILLA DIMORA.
GUARDIANI DEI QUATTRO PUNTI CARDINALI, ASCOLTATEMI ED ACCORDATEMI LA VOSTRA
PROTEZIONE: CHE QUESTE VERITA' DELLA TERRA E DEI CIELI SIANO AL RIPARO DA
OCCHI INDISCRETI. MA ALLA STREGA PER CUI QUESTO LIBRO E' UNA MAPPA, LA VIA
SIA FACILE DA VEDERE, E IN OGNI ETA' FUTURA TROVI IN QUESTE PAGINE LA
PROPRIA CASA.
PIACCIA CHE SIA COSI'!
(
http://weasolbookofshadows.splinder.com/tag/preghiera+alla+dea+madre+luna)
Antonio Bruno
 
Nasce il Gruppo Phoenix, con sede nel comune di Vignola Falesina (TN) presso
il Maso Singerhof-Agnellini. I fondatori, operanti in vari campi della
ricerca interiore e spirituale nonch' della scienza alternativa,  intendono
operare di concerto con altri gruppi e associazioni che operano nel settore
dell' Olistica, della ricerca paranormale e dell' ufologia, riprendendo
l'intendimento di una programmata attività di diffusione, informazione e
preparazione che avrà sede fisica nel suddetto Maso e sarà aperta a tutti
coloro che vorranno usufruire delle sue strutture di accoglienza e
mediatiche per varie iniziative sia al chiuso che all'aperto.
Il Gruppo Phoenix, che avrà presto un suo sito telematico, una sua attività
editoriale e massmediale, non opera a fini di lucro ma nell' unico
intendimento di proporre e diffondere un nuovo tipo di pensiero,
riassumibile nella collaudata espressione "Paradigma Olistico", e che sarà
la base spirituale e conoscenziale nuova del rinnovato tempo di cui siamo
alle porte.
Sarà nostra premura informare il pubblico telematico delle varie iniziative
che verranno messe in atto a partire dalla primavera prossima.


AGGIORNAMENTO GRUPPO PHOENIX

{ 03:59 PM, 03/ 4/2010 } { Link }
Nasce il Gruppo Phoenix, con sede nel comune di Vignola Falesina (TN) presso
il Maso Singerhof-Agnellini. I fondatori, operanti in vari campi della
ricerca interiore e spirituale nonch' della scienza alternativa,  intendono
operare di concerto con altri gruppi e associazioni che operano nel settore
dell' Olistica, della ricerca paranormale e dell' ufologia, riprendendo
l'intendimento di una programmata attività di diffusione, informazione e
preparazione che avrà sede fisica nel suddetto Maso e sarà aperta a tutti
coloro che vorranno usufruire delle sue strutture di accoglienza e
mediatiche per varie iniziative sia al chiuso che all'aperto.
Il
Gruppo Phoenix
, che avrà presto un suo sito telematico, una sua attività
editoriale e massmediale, non opera a fini di lucro ma nell' unico
intendimento di proporre e diffondere un nuovo tipo di pensiero,
riassumibile nella collaudata espressione "Paradigma Olistico", e che sarà
la base spirituale e conoscenziale nuova del rinnovato tempo di cui siamo
alle porte.
Sarà nostra premura informare il pubblico telematico delle varie iniziative
che verranno messe in atto a partire dalla primavera prossima.
PER OGNI INFORMAZIONE SU INIZIATIVE, INCONTRI E PROMOZIONE DI ATTIVITA' E CULTURA OLISTICO ALTERNATIVA TELEFONATE SENZA IMPEGNO AL N. 347.2403708


Sono in corso contatti e trattative per gemellare il Gruppo Olistico Phoenix
ad un' associazione cinofila che si occupa di istruzione, psicologia ed
educazione padrone-cane. Questo concretizza un mio personale sogno che
unisce l'ideale olistico-naturale all' impegno per la diffusione di una
corretta cultura cinofila nella conoscenza di quello straordinario animale
che è il cane. Pochi sano che i cani possono avere sentimenti anche più
intensi e radicali degli uomini e che, con essi, essere autorevoli non
significa essere autoritari.
Non mancandoci gli spazi, sia esterni che interni, crediamo che questo
progetto possa andare in porto realizzando, forse fra ben pochi in Italia,
un connubio molto interessante fra una filosofia di vita di tipo
olistico-spirituale ed il rapporto con gli animali intesi come straordinarie
opportunità per ritrovare l'essenza stessa dell' uomo, che è naturale ed
animale.
L' articolazione di questo progetto, sarà evidente e meglio esplicata fra
qualche settimana, quando avremo realizzato un appropriato sito internet con
i link adeguati. Intanto, posso dire che sarà per noi la riprova della
veridicità di un vecchio proverbio, ovvero che non tutto il male viene per
nuocere.
Gruppo Olistico Spirituale Phoenix


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